Ha senso portare un bambino a fare una Valutazione Logopedica prima che abbia compiuto 3 anni? Spoiler: si, molto. E ora ti spiego perché.
Ogni bambino ha i suoi tempi, l’infanzia non è una gara a chi parla prima, bisogna rispettare i tempi del bambino,…
Queste frasi vengono spesso dette e scritte nei social per ricordare che ogni bambino è un individuo unico con il diritto di acquisire e maturare competenze nei modi e nei tempi giusti per lui. Verissimo.
Ma il rischio di travisare questo concetto è dietro l’angolo. Soprattutto se la frase viene buttata lì per generare consenso e interazioni, senza spiegare che rispettare i tempi di ciascun bambino non significa ignorare i segnali di rischio di un possibile disturbo di linguaggio.
Chi sono i Parlatori Tardivi?
Per capire questo bisogna innanzi tutto fare chiarezza su alcuni termini spesso confusi o usati in modo improprio.
Nella fascia di età che va dai 18 ai 36 mesi, ci sono alcuni bambini definiti Parlatori Tardivi (la ricerca scientifica ci dice che sono circa il 12%), cioè bambini senza alcuna patologia che però presentano un rallentamento nella comparsa del linguaggio rispetto a quelle che sono le tappe classiche dello sviluppo.
La maggior parte di questi bambini recupererà questa differenza spontaneamente e senza aiuto entro i 3 anni: questi sono i bambini Late Bloomers, cioè quelli che letteralmente “sbocciano” in ritardo.
Questa variabilità nello sviluppo del linguaggio è uno dei principali motivi per cui ancora troppo spesso viene consigliato ai genitori di aspettare che il bambino cresca un po’, dargli il tempo di maturare, stare a vedere come va, al grido di “OGNI BAMBINO HA I SUOI TEMPI!”.
Bisogna ricordare sempre che tra i bambini parlatori tardivi c’è anche chi invece continuerà ad avere difficoltà, ampliando mese dopo mese il gap tra ciò che sa fare e ciò che dovrebbe saper fare, e che non sarà in grado di recuperare senza un adeguato percorso logopedico.
Questi bambini arriveranno all’età di 3-4 anni con competenze linguistiche molto immature, che porteranno alla diagnosi vera e propria di Disturbo Primario di Linguaggio.
Ma il Disturbo di Linguaggio non compare improvvisamente a 4 anni
4 anni è solo l’età limite per poter dire “ok, se non ha recuperato fino ad ora, allora non è un semplice ritardo di linguaggio ma una difficoltà specifica”.
Il problema è che tutto il periodo precedente, nei quali si è rimasti in attesa che il bambino si “sbloccasse” da solo, è stato perso. Si è persa la possibilità di intervenire con la giusta stimolazione nel momento in cui il cervello del bambino era maggiormente predisposto all’apprendimento del linguaggio.
A cosa serve quindi la Valutazione Logopedica precoce?
Valutare il linguaggio e la comunicazione in un bimbo ancora piccolissimo, già dai 18 mesi, ci permette di raccogliere tutta una serie di informazioni per capire se:
- le competenze del bimbo sono comunque nella norma anche se sembrano maturare lentamente
- lo sviluppo sta procedendo in modo tipico, anche se lentamente, oppure no
- la comprensione verbale del bambino è integra, o ci sono difficoltà anche nella recezione del linguaggio
- il bambino utilizza ciò che sa fare (gesti, sguardo, mimica, suoni o vocalizzi, prime parole abbozzate) in modo funzionale oppure no
- lo stile di interazione con il bambino è adeguato a stimolare il linguaggio oppure no
- gli “errori” e le “atipie” che il bambino presenta quando cerca di comunicare sono tipici errori dei bambini che stanno imparando a parlare, oppure no
In sintesi possiamo dire che una buona Valutazione Logopedica ci permette di capire anche molto prima dei 3-4 anni se il nostro bimbo manifesta già quei segnali tipici di un disturbo di linguaggio più complesso del semplice rallentamento espressivo.
Attivarsi per capire meglio come sta procedendo lo sviluppo del linguaggio di un bambino non significa essere troppo ansiosi, come spesso sento dire.
Significa avere cura della crescita cognitiva, sociale ed emotiva di un bambino
proprio come ci occupiamo quotidianamente delle sue necessità di base di igiene, alimentazione, sonno.
Ti ricordo che se hai dubbi su come sta procedendo lo sviluppo comunicativo e linguistico del tuo bambino, o se vuoi capire che livello ha raggiunto e come stimolarlo nel suo percorso di apprendimento, puoi richiedere il mio supporto anche online nella pagina Contatti!

